Vivere, lavorare e studiare inglese a Miami

A Miami non solo per Vacanza, Mare, Sole e Palme. Il Sesso è anche al Museo

A Miami non solo per Vacanza, Mare, Sole e Palme. Il Sesso è anche al Museo

Miami è conosciutissima a livello internazionale come meta per vacanze alla moda, per il mare, il sole che splende tutto l’anno, la sua cultura mista e di incontro tra Stati Uniti e America Latina. Ma Miami da qualche anno può vantarsi anche di un’altra cosa: il museo più sexy e sensuale del mondo.

A South Beach il sesso è ovunque: corpi perfetti sempre in bella mostra dentro club e alberghi eleganti, eventi mondani e feste all’ordine del giorno. A prima vista non c’era molto bisogno di una singola attrazione che comprendesse tutta questo – l’essenza stessa della vita di un porto di mare col clima sempre mite, dove l’efficienza nordamericana incontra la lascivia del sud – in un unico pacchetto. Invece è stato proprio così grazie all’apertura del World Erotic Art Museum (WEAM). Il museo, aperto nel 2006, si è piano piano rivelato una parte importante dell’industria turistica locale e ha riempito la voglia di attrazioni un po’ bizzarre che il costume americano ma anche europeo richiede. Su TripAdvisor, il celebre sito in cui i turisti scrivono recensioni sulle proprie vacanze, molti viaggiatori (soprattutto europei) arrivano a scrivere che una visita al WEAM «vale da sola il viaggio negli USA». Il World Erotic Art Museum attira un vasto numero di persone, da artisti a turisti fino anche a pensionati e studiosi.
La cosa rende questo museo di 12 mila metri quadri e 4 mila manufatti in esposizione permanente il più insolito e indiscreto al mondo è un nome: Naomi Wilzig. Che è la fondatrice/proprietaria/curatrice della piccante pinacoteca ed è una nonnetta di quasi ottant’anni, di origini ebree ortodosse, vedova di un magnate di Wall Street sopravvissuto ad Auschwitz, e che in passato era già stata considerata come la massima collezionista di belle arti erotiche d’America.

Naomi ha trascorso la vita a viaggiare e a raccogliere oggetti che esprimessero la storia dei costumi sessuali attraverso i secoli e i popoli. A un certo punto si rese conto che la sua casa non era più in grado di contenere tutto il materiale, e dunque decise che era arrivato il momento di rendere tutto visibile al grande pubblico.
Il museo è situato sulla famosa Washington Avenue, nel cuore di South Beach, al secondo piano di Palazzo Kress. Questo spazio, che era una volta lo studio di registrazione del rapper dai testi a luci rosse Luther Campbell, è oggi un luogo di ritrovo esoterico dove la musica ambient, i nerboruti agenti della sicurezza, i pregevoli e secolari dipinti, le fusioni in bronzo, gli arazzi, gli acquerelli, i manifesti, le sculture, i cimeli dello spettacolo e persino i prodotti dell’arte erotica giudaica creano un’esperienza davvero insolita. Il museo è diviso in una serie di saloni a tema, e le collezioni sono divise per provenienza geografica anche se ci sono sale dedicate ai movimenti artistici più influenti. Gli orari d’apertura generosi, il museo chiude alle 22 dal lunedì al giovedì e a mezzanotte il venerdì e sabato, garantiscono di trovare molta gente fino a tarda sera e offrono ai turisti un tempo più che sufficiente per soffermarsi sulla monumentale raccolta, pensata per essere la più vasta ed esaustiva del suo genere. Accanto ad ogni pezzo, poi, non mancano ricche informazioni per esaudire ogni tipo di curiosità e che la gente si sofferma a leggere con attenzione e curiosità.

Tuttavia la vera chicca è incontrare la signora Wilzig in carne e ossa. Lei ama quello che sta facendo e si vede. In genere la trovate al museo quasi tutti i giorni, che si mette ad accompagnare personalmente i gruppi o anche qualche coppietta in luna di miele.
La mostra include veri e propri pezzi cult come il set di ceramiche falliche utilizzate da Stanley Kubrick nel film “Arancia meccanica” o un acquerello rarissimo degli anni ’30 che riproduce Josephine Baker con un gonnellino fatto di banane; e ancora: statuette d’avorio cinese, un vecchio letto tedesco “per gay” (non vi diremo com’è fatto), cimeli di Roma antica, gingilli vittoriani, statuette della fertilità africane, i manifesti originali del libro scandalo “Sex” di Madonna.
Nel novembre del 2011 il museo si è consacrato definitivamente agli occhi della critica e del pubblico più esigente con un’eccezionale esposizione delle incisioni erotiche di Rembrandt (1609-1669), per la prima volta raccolte tutte assieme. Si tratta di venti acqueforti conosciute da secoli dai collezionisti, ma raramente viste dal pubblico. Rembrandt inscena incontri sessuali in modo suggestivo, ma senza ambiguità. Per tutti gli interessati, il museo si trova al seguente indirizzo: 1205 Washington Avenue, Miami Beach, FL 33139 All’angolo tra la Washington Avenue and e la 12esima strada. Ragazzi e ragazze sotto I 18 anni non sono ammessi Articolo tratto da Il Sole 24 Ore

WEAM Il museo più sensuale del mondoMiami è conosciutissima a livello internazionale come meta per vacanze alla moda, per il mare, il sole che splende tutto l’anno, la sua cultura mista e di incontro tra Stati Uniti e America Latina. Ma Miami da qualche anno può vantarsi anche di un’altra cosa: il museo più sexy e sensuale del mondo.

A South Beach il sesso è ovunque: corpi perfetti sempre in bella mostra dentro club e alberghi eleganti, eventi mondani e feste all’ordine del giorno. A prima vista non c’era molto bisogno di una singola attrazione che comprendesse tutta questo – l’essenza stessa della vita di un porto di mare col clima sempre mite, dove l’efficienza nordamericana incontra la lascivia del sud – in un unico pacchetto. Invece è stato proprio così grazie all’apertura del World Erotic Art Museum (WEAM). Il museo, aperto nel 2006, si è piano piano rivelato una parte importante dell’industria turistica locale e ha riempito la voglia di attrazioni un po’ bizzarre che il costume americano ma anche europeo richiede. Su TripAdvisor, il celebre sito in cui i turisti scrivono recensioni sulle proprie vacanze, molti viaggiatori (soprattutto europei) arrivano a scrivere che una visita al WEAM «vale da sola il viaggio negli USA». Il World Erotic Art Museum attira un vasto numero di persone, da artisti a turisti fino anche a pensionati e studiosi.
La cosa rende questo museo di 12 mila metri quadri e 4 mila manufatti in esposizione permanente il più insolito e indiscreto al mondo è un nome: Naomi Wilzig. Che è la fondatrice/proprietaria/curatrice della piccante pinacoteca ed è una nonnetta di quasi ottant’anni, di origini ebree ortodosse, vedova di un magnate di Wall Street sopravvissuto ad Auschwitz, e che in passato era già stata considerata come la massima collezionista di belle arti erotiche d’America.

Naomi ha trascorso la vita a viaggiare e a raccogliere oggetti che esprimessero la storia dei costumi sessuali attraverso i secoli e i popoli. A un certo punto si rese conto che la sua casa non era più in grado di contenere tutto il materiale, e dunque decise che era arrivato il momento di rendere tutto visibile al grande pubblico.
Il museo è situato sulla famosa Washington Avenue, nel cuore di South Beach, al secondo piano di Palazzo Kress. Questo spazio, che era una volta lo studio di registrazione del rapper dai testi a luci rosse Luther Campbell, è oggi un luogo di ritrovo esoterico dove la musica ambient, i nerboruti agenti della sicurezza, i pregevoli e secolari dipinti, le fusioni in bronzo, gli arazzi, gli acquerelli, i manifesti, le sculture, i cimeli dello spettacolo e persino i prodotti dell’arte erotica giudaica creano un’esperienza davvero insolita. Il museo è diviso in una serie di saloni a tema, e le collezioni sono divise per provenienza geografica anche se ci sono sale dedicate ai movimenti artistici più influenti. Gli orari d’apertura generosi, il museo chiude alle 22 dal lunedì al giovedì e a mezzanotte il venerdì e sabato, garantiscono di trovare molta gente fino a tarda sera e offrono ai turisti un tempo più che sufficiente per soffermarsi sulla monumentale raccolta, pensata per essere la più vasta ed esaustiva del suo genere. Accanto ad ogni pezzo, poi, non mancano ricche informazioni per esaudire ogni tipo di curiosità e che la gente si sofferma a leggere con attenzione e curiosità.

Tuttavia la vera chicca è incontrare la signora Wilzig in carne e ossa. Lei ama quello che sta facendo e si vede. In genere la trovate al museo quasi tutti i giorni, che si mette ad accompagnare personalmente i gruppi o anche qualche coppietta in luna di miele.
La mostra include veri e propri pezzi cult come il set di ceramiche falliche utilizzate da Stanley Kubrick nel film “Arancia meccanica” o un acquerello rarissimo degli anni ’30 che riproduce Josephine Baker con un gonnellino fatto di banane; e ancora: statuette d’avorio cinese, un vecchio letto tedesco “per gay” (non vi diremo com’è fatto), cimeli di Roma antica, gingilli vittoriani, statuette della fertilità africane, i manifesti originali del libro scandalo “Sex” di Madonna.
Nel novembre del 2011 il museo si è consacrato definitivamente agli occhi della critica e del pubblico più esigente con un’eccezionale esposizione delle incisioni erotiche di Rembrandt (1609-1669), per la prima volta raccolte tutte assieme. Si tratta di venti acqueforti conosciute da secoli dai collezionisti, ma raramente viste dal pubblico. Rembrandt inscena incontri sessuali in modo suggestivo, ma senza ambiguità. Per tutti gli interessati, il museo si trova al seguente indirizzo: 1205 Washington Avenue, Miami Beach, FL 33139 All’angolo tra la Washington Avenue and e la 12esima strada. Ragazzi e ragazze sotto I 18 anni non sono ammessi Articolo tratto da Il Sole 24 Ore

Scrivi un commento

Disclaimer

I testi del sito contengono informazioni generiche e non sostituiscono in alcun modo l’ausilio di un avvocato. Si consiglia di rivolgersi ad un professionista per ulteriori informazioni ed assistenza.

Pubblcità

Contatti

Servizio Clienti
eMail
Chat
Pubblicità
VLMiami
Clicca qui
Entra
info@viverelavoraremiami
Customer Service
USA Mobile:
Email:

Commenti recenti

Vai alla barra degli strumenti