Vivere, lavorare e studiare inglese a Miami

Messaggero di Miami: partecipare ai nuovi concorsi pubblici oppure vivere e lavorare all’estero

Messaggero di Miami: partecipare ai nuovi concorsi pubblici oppure vivere e lavorare all’estero


IL MESSAGGERO DI MIAMI: LA MOTIVAZIONE

  • I nuovi concorsi

Il Messaggero di Miami raccoglie molte e-mail di Italiani che vogliono vivere e lavorare all’estero invece di partecipare ai nuovi concorsi pubblici per trovare un posto al comune. Qual’è il fattore che determina una scelta piuttosto che un altra? Il Messaggero di Miami ha la sua opinione ben precisa e vi dice che è sicuramente la motivazione a spingere l’uomo e la donna a fare un’azione invece che un’altra. La motivazione di voler partecipare ad un concorso pubblico per lavorare al comune ha spinto molti ragazzi e ragazze a scegliere un tipo di vita più sicuro, senza rischi. A dire il vero una vita senza rischi non esiste quindi diciamo che chi ha scelto di partecipare ad un concorso pubblico piuttosto che prendere un aereo, per trasferirsi dall’altra parte del mondo, ha ritenuto più opportuno non lasciare la strada vecchia per la nuova. Chi  ha scelto il posto pubblico era motivato a diventare sempre più bravo nelle cose che più gli venivano bene. È pur vero che molti ragazzi che vincono i concorsi si allontanano dalla propria città ma difficilmente lasciano il proprio paese!

  • Partire all’estero

Il Messaggero di Miami vi vuole raccontare della motivazione che ha spinto molte persone ha percorrere un percorso totalmente diverso. La motivazione di rompere con il quotidiano in maniera decisiva, forte in grado di  dare un segno agli altri ma sopratutto a se stessi! È la motivazione di cambiare vita, di rimettersi in gioco, di inseguire i propri sogni passando per un altra via. La via di vivere e lavorare all’estero attraversa varie fasi e una di queste è sicuramente quella introspettiva. Le decisioni all’estero si prendono senza i consigli o aiuti di nessuno e così dopo che si attraversa la fase tipica di quelle persone che si chiedono e richiedono se hanno fatto la cosa giusta a fare quello che hanno fatto si passa ad un altra fase molto diversa ed è quella della sicurezza delle proprie azioni. Tra una fase e all’altra passano circa tre anni e così mentre voi vi chiedevate cosa vi riserverà il futuro avete fatto un esperienza di vita unica.

  • Vivere e Lavorare all’Estero

Le persone che hanno deciso di intraprendere un percorso di vita all’estero e in particolare a Miami spesso si sono messe in contatto con noi attraverso il nostro sito. Lasciatemi dire una cosa: 1 persona su 1000 realmente si trasferisce perché è una su mille ad avere la motivazione di voler rompere con il proprio quotidiano. Non si può descrivere come è fatta la motivazione di trasferirsi all’estero però se ne possono descrivere i sintomi. Il Messaggero di Miami vi racconta…le persone che realmente lasciano il paese non fanno mai troppe domande e sopratutto non vanno quasi mai a vedere cosa trovano dall’altra parte. Chi decide di trasferirsi all’estero cerca di raccogliere quante informazioni possibili da casa ma parte senza sapere bene cosa andrà a trovare. Sapete che le persone che si sono trasferite all’estero descrivono i loro primi giorni come un viaggio ad occhi chiusi. È come se ci si rendesse conto di essere partiti solo dopo essere arrivati.

  • Cosa Fare?

Cosa fare, partire o non partire? Questa domanda è molto personale e non c’è nessuno che può rispondere per voi. Se non siete sicuri di voi stessi se non siete sicuri di quello che veramente volete fare il Messaggero di Miami vi può assicurare che le persone che sono partite non si sono fatte troppe domande. Se state li a girare quasi su voi stesse interrogandovi sul futuro di come sarà la vostra vita all’estero forse non siete pronti per fare un passo del genere. Non è una colpa quella di non essere in grado di trasferirsi all’estero è solo che la motivazione a partire non è così forte e quindi non è in grado di farvi superare gli ostacoli e a trovare risposta alle domande. Purtroppo è così, quando si lascia la strada vecchia per la nuova si sa quello che si lascia e non si sa quello che si trova.

  • Risultati

Se credete di voler giocare una partita a poker e giocare la vostra partita buttandovi sul tavolo da gioco come un kamikaze ripetendo a voi stessi o la va o la spacca, sicuramente la spaccherà. I risultati di vivere e lavorare all’estero non sono immediati, non aspettatevi di trasferirvi all’estero e in poco tempo di diventare il nuovo Bruce Willis o l’Angelina Jolie della situazione. Se decidete di partire accettate il consiglio del Messaggero di Miami: mettetevi a testa bassa inseguendo i vostri sogni non importa quanto tempo vi sarà richiesto quello che conta è non abbandonare i propri desideri, e ricordatevi che se state inseguendo i vostri sogni vuol dire che una parte è stata già realizzata!

  •  Saluti

È così che il Messaggero di Miami vi saluta augurandovi di inseguire i vostri sogni perché l’inseguimento dei propri obiettivi è il raggiungimento della prima meta.

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