Vivere, lavorare e studiare inglese a Miami

Michele D’Antoni si è trasferito con la sua famiglia e ha aperto “Il Mercato”, ristorante italiano di Miami.

Michele D’Antoni si è trasferito con la sua famiglia e ha aperto “Il Mercato”, ristorante italiano di Miami.

mercato ristorante italiano miamiCiao a tutti voi che sempre di più apprezzate le storie di Miami (questo mese oltre 2,000 visite), oggi intervistiamo Michele D’Antoni, proprietario di un ristorante italiano a Miami e amico! Michele ha lavorato molto con la sua famiglia per far diventare “Il Mercato” un posto conosciuto. Ha vissuto in Germania per una cinquantina d’anni ma poi ha deciso di vivere e lavorare a Miami. Invitiamo tutti gli Italiani di Miami a visitare Michele al 1454 East Hallandale Beach Boulevard, Hallandale Beach, FL 33009. Se siete in Italia e volete avere maggiori informazioni sul ristorante non esitate a mettervi in contatto con il servizio al cliente di VLMiami oppure contattate “Il Mercato” al 001/954-457-3700 oppure scrivete una e-mail a mike@ilmercatocafe.com. La storia di Michele ci fa capire che nella vita niente accade per caso, la nostra forza di volontà è l’unica vera fortuna!!

Carissimo Michele, siamo curiosi di sapere da quanto tempo ti sei trasferito a Miami?
Michele: Mi sono trasferito a Miami in pianta stabile da circa 8 anni per aprire il mio ristorante! Prima vivevo in Germania dove ho conosciuto mia moglie Liz e insieme abbiamo deciso di intraprendere questa meravigliosa avventura. Pensa che quando mi sono trasferito la prima volta in Germania avevo solo 15 anni e lì ho aperto il mio primo locale nel 1967. In tutto ho avuto 3 ristoranti e uno di questi l’ho ceduto a mio figlio.

Hai mai lavorato in Italia?
Michele: No perché ho lasciato Messina, la mia città, e l’Italia quando avevo 15 anni per trasferirmi in Germania vicino a Monaco di Baviera! Ho vissuto lì 50 anni dove sono entrato nel mondo della ristorazione. Ho aperto il primo ristorante nel 1967, poi successivamente sono riuscito ad aprirne altri 2.

Come è nata l’idea di rimetterti in gioco, trasferirti a Miami e aprire questa attività?
Michele: La decisione è stata presa con mia moglie che è americana originaria della California! Ci siamo conosciuti in Germania, ma io conoscevo già la zona di Miami dato che avevo degli zii che si erano trasferiti in Florida e che venivo a trovare almeno una volta l’anno durante le feste. Nel 1993 decisi di comprare casa perché il posto mi piaceva moltissimo, e con mia moglie ci siamo resi conto che era arrivato il momento di lasciare la Germania per trasferirci a Miami. Nonostante pensavo di poter tranquillamente godermi la pensione ben presto mi resi conto che non potevo stare senza lavorare e senza un ristorante! Il fatto che la figlia di mia moglie era cuoca e sua marito sommelier in un ristorante in Norvegia rese tutto molto più facile per far nascere “Il Mercato”.

Cosa rende “Il Mercato” diverso dagli altri ristoranti italiani della zona?
Michele: La nostra cuoca, che ho la fortuna sia Emily, la figlia di mia moglie!  Lei ha studiato al French Culinary Institute e ha lavorato in alcuni dei ristoranti più famosi di New York e poi anche in Germania e Norvegia. Tutte queste esperienza e influenze sono state utilizzate per creare un menù molto unico nel suo genere.

A che tipo di cucina ti ispiri?
Michele: Il nostro menù comprende piatti tipici della cucina italiana, americana e francese, ma anche qualche creazione particolare! Alcuni dei piatti che vanno per la maggiore sono le nostre lasagne con ricotta e spinaci e le nostre bistecche di dimensione extra large.

Cosa pensano i tuoi amici di questa decisione?
Michele: I miei amici dicono che sono matto e che dovrei godermi la pensione a Miami! Ma credimi Luca io proprio non riesco a smettere di lavorare e il ristorante è la mia passione!

Cosa pensi della burocrazia e i tempi necessari in America per aprire un’attività come la tua paragonati a quelli italiani?
Michele: Gli ispettori sono molto pignoli e le regolazioni sono molto ferree. Il mio errore fu quello di prendere un locale che non era stato un ristorante in precedenza, per cui il numero dei lavori e delle modifiche da fare portò a qualche mese di ritardo nell’apertura. Se stessi cercando un posto adesso sicuramente cercherei un ristorante che ha chiuso da poco o in vendita. Comunque dopo questo inizio difficoltoso le cose sono sempre migliorate.

Che consigli daresti ad altri italiani che sognano o stanno pensando di aprire un ristorante all’estero?
Michele: Sconsiglio di partire da zero e consiglio di avere qualcuno con un pó di esperienza nel settore! Ovviamente la passione ci deve essere ma oltre a questo la location del ristorante é fondamentale. Per cui penso sia ideale farsi aiutare da qualcuno che conosca la città o abbia contatti al riguardo. Infine, non esagererei molto con i prezzi all’inizio per non spaventare i clienti, meglio far parlare i piatti! Noi a “Il Mercato” abbiamo cominciato con prezzi bassi all’inizio e poi via via abbiamo aumentato leggermente una volta che siamo riusciti a costruire la nostra clientela.

Come hai ottenuto i documenti per poter lavorare a Miami?
Michele: Sposando mia moglie quando eravamo in Germania!

Consiglieresti ad un italiano di iscriversi alla lotteria della Green Card per ottenere la residenza per poter vivere e lavorare a Miami?
Michele: Assolutamente si!

Ritorneresti a Messina o in Italia per vivere o lavorare?
Michele: Non tornerei per lavoro. Probabilmente per viverci e godermi un po la vita in Italia. Ormai è molto che me ne sono andato e mi sono abituato al tipo di lavoro in Germania e in America.

Com’è vivere a Miami?
Michele: Il clima qui è un sogno, dovunque puoi vedere le palme e il mare! Alcune cose tipo l’amministrazione e l’ottenimento di permessi può rendere alcune cose complicate, visto che qui le conoscenze non aiutano ad aggirare le cose come in Italia. E forse è meglio così!

Come te la cavi con la lingua inglese? E lo spagnolo?
Michele: Mi arrangio, ormai dopo anni capisco e parlo piuttosto bene!

Conoscevi qualcuno che aveva un ristorante a Miami e che ti ha stimolato a provare questa strada?
Michele: Nessuno. È stata una decisione solo mia e della mia famiglia! Ovviamente avere una cuoca e un sommelier in famiglia ha aiutato nella decisione.

Ti manca l’Italia?
Michele: Si mi manca ma per fortuna riesco a tornarci spesso per a visitare gli amici sia a Messina che a Riccione. In un modo o in un altro non posso stare molto lontano dal mare!

Intervista rilasciata a Luca Marseglia
Segui Luca Marseglia su Facebook

Nome: Michele
Cognome: D’Antoni
E-mail: mike@ilmercatocafe.com
Professione: Ristoratore
Sito internet: www.ilmercatocafe.com
Settore Professionale: Ristorazione
Da quanti anni vivi a Miami: 8

2 commenti

  1. Davvero interessante…sono convinto che non c’è età che tenga davanti alla personalità del guerriero! non c’è differenza tra 30 anni e 60 anni quando si vuole stare bene con se stessi…m r

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    • Ho solo 20 anni ma é molto interessante leggere storie di italiani che non hanno avuto paura di mettersi in gioco per seguire le loro passioni! Poter lavorare a Miami un giorno sarebbe un sogno! Speriamo…

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