Vivere, lavorare e studiare inglese a Miami

Perché Molti Italiani Sognano di Lavorare negli USA, da New York a Miami?

Perché Molti Italiani Sognano di Lavorare negli USA, da New York a Miami?

Lavorare in USA da New York a MiamiÈ innegabile che lavorare negli Stati Uniti, a New York o Chicago piuttosto che a Miami o Los Angeles, sia ancora il sogno e l’aspirazione di molti italiani. I motivi possono essere moltissimi ed entrano in ambiti diversi e tutti validi. Non c’è dubbio che un’esperienza di lavoro negli Stati Uniti rappresenti, comunque, un valore aggiunto sul curriculum professionale. Mettersi in gioco in un mercato lavorativo così importante, e così diverso dal nostro, può aprire prospettive interessanti per il percorso lavorativo di ogni persona. Insomma, lavorare negli Stati Uniti aggiunge indubbiamente credito all’esperienza formativa di chi decide di vivere quest’avventura.

Com’è il mercato del lavoro negli Usa?

Vista la complessità e l’estrema flessibilità del mercato lavorativo americano forse sarebbe più opportuno parlare di “mercati dei lavori”. Si tratta, infatti, di una realtà talmente dinamica e differenziata da Stato a Stato, per non dire da azienda ad azienda, che parlarne al singolare può essere limitativo. Ma entriamo più nel dettaglio. Per quanto riguarda i diversi stati è bene ricordare che quelli economicamente più “depressi” sono, generalmente gli Stati del sud come Luisiana, Mississipi, West Virginia, Georgia e Kentucky. Normalmente il mondo del lavoro è molto più dinamico quando si parla di grandi città come New York, Chicago, e Miami.

Ma le differenze non sono solo geografiche. Molto dipende dal tipo di industria. Alla luce di alcuni investimenti statali degli ultimi anni, a far segnare una crescita di posti di lavoro sono soprattutto le industrie manifatturiere. Non c’è dubbio che l’economia americana sia ancora trainata dal settore terziario e lavorare negli USA significa ancora lavorare prevalentemente in quel comparto. L’industria bancaria dell’investment banking, che negli ultimi anni ha dato lavoro a molti stranieri, si è rallentata. Il motivo? Il nuovo sistema di aiuti finanziari, trasformato in legge, prevedeva un limite massimo di lavoratori stranieri se si voleva accedere ai fondi. Tuttavia, negli ultimi 10-12 mesi, si è vista una leggera ripresa anche qui.

Com’è la dinamica tra datore di lavoro e dipendente?

Lavorare negli Stati Uniti significa dimenticare completamente quelli che sono i rapporti datore di lavoro-dipendente ai quali si è abituati in Italia. Intanto in America, se una persona dimostra di avere capacità e doti, le possibilità di fare carriera sono molte di più e molto più veloci. E, di solito, si basano sul valore e le capacità più che sull’età, sul giudizio personale del capo o sulle conoscenze. Senza contare poi che negli USA ci sono molte più leggi per evitare possibili discriminazioni sul posto di lavoro dovute a età, sesso, religione e orientamento sessuale.

Certo lavorare negli USA vuol dire entrare in un mercato lavorativo in cui ci sono meno tutele rispetto all’Italia ma, proprio questa maggiore snellezza, è tra i motivi per cui gli stipendi sono decisamente più alti in America che in Italia. In Italia molte tutele irrigidiscono il mercato del lavoro, e questo ha ricadute negative sia sul servizio che si dà ai clienti, sia sulla qualità del lavoro portata da alcuni lavoratori. Meno tutele significa che si deve lavorare duro per mantenere il proprio posto ma anche sapere che, se si vale, si va avanti e si guadagna. Lavorare negli Stati Uniti è un modo per capire subito che cosa sia la meritocrazia.

Che cosa significa flessibilità negli Stati Uniti? Flessibilità è una parola che negli USA ha un significato molto diverso rispetto a quello che le si dà in Italia, dove molto spesso è usata per mascherare la precarietà. In USA vuol dire:

  1. Più possibilità di fare avanzamenti di carriera visto che è considerato normale passare da un incarico all’altro quando si presentano nuove opportunità. Avere sul proprio curriculum diverse esperienze in America è considerato positivo.
  2. Flessibilità per il datore di lavoro significa riuscire a riorganizzare la propria forza lavoro in modo più dinamico per far fronte alle variate condizioni economiche.
  3. I lavoratori passano costantemente attraverso un naturale processo di evoluzione che mantiene alti gli standard professionali.
  4. Tutto ciò si traduce in una cosa importantissima: l’attenzione al cliente.

Allora perché lavorare negli USA?

Perché negli Stati Uniti, se si hanno le capacità e le competenze, queste vengono riconosciute e valorizzate, dando modo al lavoratore di fare carriera in modo molto più veloce. Inoltre, vista comunque l’importanza dell’economia americana a livello mondiale, un’esperienza lavorativa negli USA rappresenta sempre un valore aggiunto anche qualora si volesse poi cercare lavoro in Europa. Un’occasione da non perdere. Vivere Lavorare Miami offre consulenza a chi voglia lavorare negli Stati Uniti. Grazie al nostro network di professionisti sarete assistiti su tutte le informazioni legate ai visti di lavoro e investitore, costituzione e apertura di una compagnia, e otterrete questo supporto rigorosamente in italiano. La legislazione americana è infatti molto rigida su questi aspetti e la consulenza di professionisti fa la differenza. Invitiamo tutti gli interessati a contattarci tramite la nostra email info@viverelavoraremiami.com, il nostro contatto Skype VivereLavorareMiami e anche il nostro numero di telefono italiano 340/7226785, attivo fino a metà luglio.

Articolo scritto da Geraldine Meyer

 

Lavorare in USA da New York a MiamiÈ innegabile che lavorare negli Stati Uniti, a New York o Chicago piuttosto che a Miami o Los Angeles, sia ancora il sogno e l’aspirazione di molti italiani. I motivi possono essere moltissimi ed entrano in ambiti diversi e tutti validi. Non c’è dubbio che un’esperienza di lavoro negli Stati Uniti rappresenti, comunque, un valore aggiunto sul curriculum professionale. Mettersi in gioco in un mercato lavorativo così importante, e così diverso dal nostro, può aprire prospettive interessanti per il percorso lavorativo di ogni persona. Insomma, lavorare negli Stati Uniti aggiunge indubbiamente credito all’esperienza formativa di chi decide di vivere quest’avventura.

Com’è il mercato del lavoro negli Usa?

Vista la complessità e l’estrema flessibilità del mercato lavorativo americano forse sarebbe più opportuno parlare di “mercati dei lavori”. Si tratta, infatti, di una realtà talmente dinamica e differenziata da Stato a Stato, per non dire da azienda ad azienda, che parlarne al singolare può essere limitativo. Ma entriamo più nel dettaglio. Per quanto riguarda i diversi stati è bene ricordare che quelli economicamente più “depressi” sono, generalmente gli Stati del sud come Luisiana, Mississipi, West Virginia, Georgia e Kentucky. Normalmente il mondo del lavoro è molto più dinamico quando si parla di grandi città come New York, Chicago, e Miami.

Ma le differenze non sono solo geografiche. Molto dipende dal tipo di industria. Alla luce di alcuni investimenti statali degli ultimi anni, a far segnare una crescita di posti di lavoro sono soprattutto le industrie manifatturiere. Non c’è dubbio che l’economia americana sia ancora trainata dal settore terziario e lavorare negli USA significa ancora lavorare prevalentemente in quel comparto. L’industria bancaria dell’investment banking, che negli ultimi anni ha dato lavoro a molti stranieri, si è rallentata. Il motivo? Il nuovo sistema di aiuti finanziari, trasformato in legge, prevedeva un limite massimo di lavoratori stranieri se si voleva accedere ai fondi. Tuttavia, negli ultimi 10-12 mesi, si è vista una leggera ripresa anche qui.

Com’è la dinamica tra datore di lavoro e dipendente?

Lavorare negli Stati Uniti significa dimenticare completamente quelli che sono i rapporti datore di lavoro-dipendente ai quali si è abituati in Italia. Intanto in America, se una persona dimostra di avere capacità e doti, le possibilità di fare carriera sono molte di più e molto più veloci. E, di solito, si basano sul valore e le capacità più che sull’età, sul giudizio personale del capo o sulle conoscenze. Senza contare poi che negli USA ci sono molte più leggi per evitare possibili discriminazioni sul posto di lavoro dovute a età, sesso, religione e orientamento sessuale.

Certo lavorare negli USA vuol dire entrare in un mercato lavorativo in cui ci sono meno tutele rispetto all’Italia ma, proprio questa maggiore snellezza, è tra i motivi per cui gli stipendi sono decisamente più alti in America che in Italia. In Italia molte tutele irrigidiscono il mercato del lavoro, e questo ha ricadute negative sia sul servizio che si dà ai clienti, sia sulla qualità del lavoro portata da alcuni lavoratori. Meno tutele significa che si deve lavorare duro per mantenere il proprio posto ma anche sapere che, se si vale, si va avanti e si guadagna. Lavorare negli Stati Uniti è un modo per capire subito che cosa sia la meritocrazia.

Che cosa significa flessibilità negli Stati Uniti? Flessibilità è una parola che negli USA ha un significato molto diverso rispetto a quello che le si dà in Italia, dove molto spesso è usata per mascherare la precarietà. In USA vuol dire:

  1. Più possibilità di fare avanzamenti di carriera visto che è considerato normale passare da un incarico all’altro quando si presentano nuove opportunità. Avere sul proprio curriculum diverse esperienze in America è considerato positivo.
  2. Flessibilità per il datore di lavoro significa riuscire a riorganizzare la propria forza lavoro in modo più dinamico per far fronte alle variate condizioni economiche.
  3. I lavoratori passano costantemente attraverso un naturale processo di evoluzione che mantiene alti gli standard professionali.
  4. Tutto ciò si traduce in una cosa importantissima: l’attenzione al cliente.

Allora perché lavorare negli USA?

Perché negli Stati Uniti, se si hanno le capacità e le competenze, queste vengono riconosciute e valorizzate, dando modo al lavoratore di fare carriera in modo molto più veloce. Inoltre, vista comunque l’importanza dell’economia americana a livello mondiale, un’esperienza lavorativa negli USA rappresenta sempre un valore aggiunto anche qualora si volesse poi cercare lavoro in Europa. Un’occasione da non perdere. Vivere Lavorare Miami offre consulenza a chi voglia lavorare negli Stati Uniti. Grazie al nostro network di professionisti sarete assistiti su tutte le informazioni legate ai visti di lavoro e investitore, costituzione e apertura di una compagnia, e otterrete questo supporto rigorosamente in italiano. La legislazione americana è infatti molto rigida su questi aspetti e la consulenza di professionisti fa la differenza. Invitiamo tutti gli interessati a contattarci tramite la nostra email info@viverelavoraremiami.com, il nostro contatto Skype VivereLavorareMiami e anche il nostro numero di telefono italiano 340/7226785, attivo fino a metà luglio.

Articolo scritto da Geraldine Meyer

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