Vivere, lavorare e studiare inglese a Miami

Roberto Martelli vuole aprire una compagnia in Florida e espandere la sua attivitàRoberto Martelli wants to open a company in Florida and expand his business

Roberto Martelli vuole aprire una compagnia in Florida e espandere la sua attivitàRoberto Martelli wants to open a company in Florida and expand his business

Roberto Martelli ci ha inviato la sua intervista per farsi conoscere e far conoscere ai nostri lettori la sua attività e i suoi progetti di aprire una compagnia in Florida e vivere e lavorare a Miami. Roberto ha costruito la sua esperienza nell’azienda di famiglia che si occupa della costruzione e installazione di piastrelle. Dopo gli ultimi anni di crisi economica che hanno avuto un impatto negativo anche sulla sua azienda, Roberto ha deciso di allargare il proprio network e aprire una compagnia a Miami per espandere il proprio business e farsi conoscere sul mercato americano. Come ha fatto Roberto, tutti gli altri italiani interessati ad inviare la loro intervista per farsi conoscere a Miami possono rivolgersi a noi scrivendoci a info@viverelavoraremiami.com.

Nome: Roberto
Cognome: Martelli
Facebok: Roberto Martelli
LinkedIn: Roberto Martelli

Posizione lavorativa: Imprenditore
Settore professionale: Industria delle piastrelle
Anni di esperienza nell’attuale settore: 10
Titolo di studio: Diploma di maturità scientifica
Lingue straniere conosciute: Inglese, spagnolo
Paesi dove hai vissuto all’estero: Inghilterra

Su cosa sei veramente bravo, che ti distingue dagli altri?
Roberto: Credo la mia esperienza lavorativa rappresenta quello che mi distingue dagli altri. Sono circa 10 anni che sono nell’industria delle piastrelle con un’azienda dove ho iniziato a lavorare con mio padre e dove adesso, visto che lui è andato in pensione, sono il titolare. Sono convinto che la qualità del nostro prodotto si possa distinguere anche all’estero.

Raccontaci brevemente del tuo lavoro o dei tuoi studi.
Roberto: Una volta completato il liceo scientifico sono andato a lavorare con mio padre ed ho cominciato a imparare subito tutto quello che potevo sull’industria delle piastrelle e su come gestire i clienti. Su questo ho imparato moltissimo da mio padre, che mi ha insegnato parecchio soprattutto nel non farsi intimidire dai clienti durante i colloqui di lavoro.

Perché un’azienda italo-americana dovrebbe scegliere te e non un altro?
Roberto: La mia speranza e quello che come azienda vogliamo fare è aprire una simile attività in Florida per introdurre il prodotto che attualmente vendiamo in Italia. So che c’è richiesta dall’America per questi prodotti e vorrei esplorare il mercato statunitense.

Qual è l’obiettivo professionale, accademico o artistico più importante che hai raggiunto nella tua carriera?
Roberto: Sicuramente diventare il titolare della compagnia dove mi sono fatto le ossa.

Conosci le informazioni per richiedere il visto per poter studiare o lavorare in America?
Roberto: Mi sono un po’ informato ma preferirei avere una consulenza per chiedere alcune delucidazioni, specialmente per quello che riguarda aprire una compagnia in Florida.

Se un’azienda italo-americana fosse disposta ad assumerti, saresti disposto a pagare le spese per la richiesta del visto?
Roberto: Dato che cerco di espandere la mia attività, non sono necessariamente interessato a compagnie in grado di assumermi. Comunque, ovviamente sono disposto ad assumermi i costi che sono richiesti per aprire una compagnia in Florida e i relativi costi di visto.

Hai mai partecipato alla lotteria della Green Card?
Roberto: Sinceramente no, anche se negli ultimi due anni ci avevo pensato.

Che cosa vorresti chiedere agli italiani di Miami che potrebbero darti un consiglio o un contatto professionale?
Roberto: Vorrei chiedere a quelli che hanno aperto una compagnia a Miami di consigliarmi un esperto che mi possa aiutare nel fare lo stesso e gestire anche la contabilità e le tasse della compagnie una volta aperta.

Che cosa pensi della sezione con il blog interattivo?
Roberto: Penso e spero sia utile per ottenere un contatto e le informazioni che sto cercando.

Qual è il tuo livello di conoscenza della lingua inglese e spagnola?
Roberto: Il mio inglese è abbastanza buono, e sono convinto che migliorerebbe una volta in America, mentre il mio spagnolo ha bisogno di pratica.

Per quale motivo credi che Miami sia la città che fa per te?
Roberto: Per la sua posizione strategica tra Nord America, Europa e America Latina.

Quali sono i motivi che ti spingono ad aprire una compagnia a Miami?
Roberto: Il motivo principale è quello di espandere il business della compagnia, visto che in Italia c’è crisi e non è facile capire quando se ne uscirà.

Hai un curriculum in inglese:
Roberto: Non al momento ma posso facilmente procurarlo.

Questo spazio è dedicato a te, scrivi qualunque cosa che non sia stata trattata in precedenza o che ti senti di sottolineare:
Roberto: Voglio solo dire che so che imprenditori come me ce ne sono molti in Italia. La crisi degli ultimi anni ci ha sicuramente provocato danni ma questo non vuol dire che bisogna star fermi a guardare. So che molti prima di me hanno avuto il coraggio di guardare all’estero per opportunità di crescita. Penso sia arrivato il momento giusto per cui anche io provi a allargare gli orizzonti della mia azienda e vorrei cominciare a far questo con l’aprire una compagnia in Florida, magari anche con i consigli di altri italiani che ci sono già passati.

Intervista rilasciata a Vivere Lavorare Miami

2 commenti

  1. complimenti x l’articolo.anche io sono intenzionato a trasferirmi in florida amo la liberta di ogni genere.visto che in italia è impossibile. amo il caldo e il tipo di vita che questo comporta.mi offro x qualunque mansione,io lavoro in discoteche come sicurity.l’importante è avere voglia di ricominciare.se qualcuno leggie quello che ho scritto e mi offre 1 opportunità di lavoro ne sarei grato non ho vincoli mi muovo da solo e in qualunque momento.grazie e a presto.

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  2. Interessante articolo e complimenti a Roberto per il coraggio.
    Anche io sono anni che provo a vivere e lavorare all’estero, tra Canada e USA, ma chiaramente, per me che non ho alcuna specializzazione o soldi a sufficienza per aprire compagnie, è molto difficile.
    Roberto, se hai bisogno di italiani seri nel tuo team, fai un fischio.
    Sarei pronto a partire anche domani.
    Ciao e in bocca al lupo!
    Francesco Ventura francy23380@libero.it

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