Vivere, lavorare e studiare inglese a Miami

Simone Spanu ha deciso di vivere, studiare e lavorare a Miami Simone Spanu decided to live, study, and work in Miami

Simone Spanu ha deciso di vivere, studiare e lavorare a Miami Simone Spanu decided to live, study, and work in Miami

Simone ha deciso di vivere, studiare e lavorare a Miami nel 2004. Appena laureato ha deciso di lavorare in America per raccogliere i frutti della sua esperienza. Io e Simone ci siamo conosciuti all’Università di Miami durante i nostri studi dato che entrambi stavamo completando il nostro rispettivo Master. Siamo tuttora in contatto e ci vediamo spesso a cena in qualche bel ristorante di Miami. Ormai lo posso cercare solo il sabato perché so già che il lavoro gli porta via molto tempo durante la settimana. Oggi gli voglio fare alcune domande sulle sue impressioni di vivere, studiare e lavorare a Miami. Se ci fossero persone interessate a percorrere lo stesso percorso di Simone possono mettersi in contatto direttamente con lui oppure possono inviare una E-mail a info@viverelavoraremiami.com.

Quando vivevi in Italia conoscevi qualcuno che viveva, studiava o lavorava a Miami o negli Stati Uniti?
Simone: Nessuno!

Prima di trasferirti e studiare a Miami cosa conoscevi della città e dell’università?
Simone: La prima volta che ho visitato Miami era nel 1996, in vacanza. In quel periodo, la città non aveva una buona reputazione. Molti turisti europei furono presi d’assalto nelle loro auto a noleggio e ci fu un numero abbastanza alto di omicidi. Nel 1998, la mia fidanzata fu mandata a lavorare a Miami per via della sua conoscenza dello spagnolo. Dell’università non sapevo nulla!

Quali sono i motivi che ti hanno portato a studiare a Miami invece che farlo in Italia?
Simone: La mia fidanzata viveva qui! Un master in Italia non avrebbe aperto spazi nel mercato del lavoro locale.

Cosa consiglieresti alle persone che sono in Italia e vorrebbero anche loro studiare a Miami?
Simone: Direi loro di farlo tenendo in mente il corso di studi che vogliono seguire! Per una specializzazione in medicina, ad esempio, l’Università di Miami ha buone credenziali. Anche in altre facoltà la scuola è rispettata. È importante tenere in mente l’importanza dello spagnolo in questa zona. Inoltre, molti settori hanno i loro centri più importanti in altre città come New York, Chicago, San Francisco, Los Angeles, Boston. Se ci sono interessi a lavorare nel campo informatico, Miami non è esattamente il posto migliore!

Com’è l’esperienza di studiare in un tipico campus americano?
Simone: Molto interessante! Gente da tutte le parti del mondo si incontra per scambiare idee, imparare, e fare contatti per il futuro. Si possono anche creare delle grandi amicizie. Persino conoscere la compagna di sempre può succedere in un ambiente in cui si passa tanto tempo insieme a studiare!

Quando studiavi a Miami sapevi già che avresti voluto rimanere anche per cercare lavoro?
Simone: Credo di sì! Non vorrei mai dovere lasciare permanentemente questa città! Detto ciò, sta diventando sempre più difficile trovare un buon lavoro o mantenere un certo tenore di vita.

É stato difficile trovare lavoro una volta terminato il Master?
Simone: No, grazie al fatto di essere stato “coperto” dall’università! Le università americane hanno un buon legame con le aziende. È una specie di rapporto reciproco. Le scuole alzano il proprio profilo potendo dire di avere  laureati in questa o quell’azienda. Dal canto loro, le aziende sanno di potere contare sull’appoggio dei college!

Che tipo ti lavoro fai adesso?
Simone: Il commercialista!

Come ti è sembrato l’ambiente di lavoro americano nei confronti di una persona come te che viene da un altro paese?
Simone: L’ambiente di lavoro americano è serio e competitivo! Ci sono persone da tutte le parti del mondo, specialmente a Miami. L’italiano è visto bene in quest’ottica!

Cosa pensi del sistema lavorativo statunitense? È così meritocratico come si sente dire?
Simone: Fino a un certo punto. Come in molte altre parti del mondo, arriva il momento in cui c’è bisogno di una spinta da parte di una o più persone. Più in alto si sale e più diventano importanti i rapporti con gli altri. Ho notato con gli anni che trovarsi nel posto giusto al momento giusto è fondamentale. Un cambio della guardia all’apice di un’organizzazione può creare molti cambiamenti inaspettati!

Qual’è un aspetto positivo e uno negativo di lavorare a Miami?
Simone: L’aspetto positivo é il clima e quello negativo è che a volte è difficile instaurare rapporti in quanto si creano nuclei di sudamericani che parlano soltanto fra di loro, per di più in spagnolo!

Pensi Miami sia il luogo ideale per iniziare un business?
Simone: Dipende dal business!

Come pensi che ti abbia cambiato l’esperienza di vivere, studiare e lavorare a Miami?
Simone: Mi ha fatto insofferente verso il freddo, purtroppo! Un giorno spero di tornare in Italia e provare nuovamente un cambio di stagione, che non significa dal caldo al meno caldo. Avere solo un guardaroba è comunque molto comodo.

Pensi che tornerai a vivere o lavorare in Italia?
Simone: Ci ho provato per molti anni. Non credo che questo sia il momento buono. Spero un giorno di averne l’opportunità!

Molti italiani sono insicuri o spaventati dall’idea di lasciare l’Italia per trasferirsi in una città così lontana. Quali sono alcuni fattori che rendono Miami una città dove è facile o difficile ambientarsi?
Simone: Ci sono molti italiani in vacanza. Il Beach può, in piccole dosi, ricordare una città di riviera come Riccione. Caffè, ristoranti all’aperto, gelaterie, boutique, gente a passeggio: sono cose che aiutano nei momenti difficili o di nostalgia. Sicuramente è molto più facile adattarsi qui che in una cittadina sperduta dell’Indiana!

Raccomanderesti agli Italiani di iscriversi alla lotteria della “Green Card” ufficiale del dipartimento Americano per ottenere la residenza?
Simone: Perché no. Potrebbe cambiargli la vita!

Cosa ti piace fare nel tempo libero a Miami? Cosa ti offre la citta’ di Miami?
Simone: Sono un appassionato di vini! Ho un gruppo di amici collezionisti con cui cerco di organizzare cene per stappare qualche bottiglia in buona compagnia. Miami ha dei ristoranti discreti. Non sono ai livelli di New York, Chicago, o San Francisco, ma possono andare bene.

Cosa pensi del sito internet di Vivere Lavorare Miami?
Simone: Mi auguro che continui a offrire buoni consigli agli italiani interessati a studiare o lavorare a Miami!

Cosa vorresti dire alle persone intenzionate a vivere e lavorare a Miami?
Da molti anni ricevo messaggi da gente che non è mai stata a Miami chiedendomi come fare per trasferirsi qui. Molte di queste persone non hanno mai conosciuto gli Stati Uniti. Nonostante ciò, sono sicure di volere vivere in questa città. Ecco, vorrei dire loro di venire qui per un paio di settimane per provare la vita di tutti i giorni. Qui non esiste Miami Vice o CSI. La riviera, il Beach, non è dove la maggior parte della gente lavora. Infine, ci sono molti altri posti negli Stati Uniti in cui si può avere il sole tutto l’anno.

Intervista a cura di Luca Marseglia

Cognome: Spanu
E-mail: sspanu@yahoo.it
Posizione Lavorativa: Commercialista
Settore Professionale: Governo
Titolo di Studio: MBA (Master Amministrazione Aziendale)
Anni di esperienza nell’attuale settore: 5
Nome della compagnia:
Da che anno vivi a Miami: 2001 (per studio e lavoro, 2004)

2 commenti

  1. Complimentoni!!

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  2. complimenti, ottimo servizio davvero

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